Faenza, come si legge sul sito del Comune, è stata una delle prime città italiane a voler ricordare la nascita del Consiglio d’Europa, il 5 maggio 1949, e di conseguenza a celebrare la Giornata dell’Europa, istituita il 31 ottobre 1964 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
Lo scopo è quello di “promuovere gli ideali europeisti” e diffondere al contempo la sensibilizzazione nei confronti dell’appartenenza ad una più ampia comunità, quella europea appunto, nata nell'immediato dopoguerra.
Il 29 gennaio di quest’anno la seduta del Consiglio Comunale ha aperto le celebrazioni del 50° anniversario del Premio Europa con l’importante testimonianza dell’ Avvocato Pietro Baccarini, che nel 1968, anno di conseguimento del premio da parte di Faenza, era Assessore comunale alle "Pubbliche Relazioni". Questi ha ricordato le motivazioni che
spinsero il Consiglio d’Europa a premiare la città Manfreda, cosa che portò quindi all'istituzione della "Giornata Europea".
Le celebrazioni di tale evento si sono svolte durante tutto l’arco del 2018, con la presentazione di numerose iniziative che hanno coinvolto enti, associazioni, città gemellate e non da ultimo le scuole, che sabato 3 novembre sono risultate essere parte attiva e cuore pulsante della manifestazione.+

Un ruolo particolare è stato assunto da due dei tre istituti retti dalla Preside Iole Matassoni: l’Istituto Strocchi, rappresentato dallo studente Valerio Visani della classe 3B sezione Grafica pubblicitaria, che coordinato dalla Prof.ssa Antonella Prencipe, ha realizzato il bel logo dedicato al “Premio Europa Faenza”, e l’Alberghiero di Riolo, che per l’occasione si è trasformato in “maestro di cerimonie”.
Si deve infatti all'Artusi sia l’organizzazione dell’accoglienza presso il Palazzo delle Esposizioni, sito in corso Mazzini presso l’ex orfanotrofio maschile, sia il servizio di sala e cucina presso la sede del Rione Verde, in via Cavour, dove per l’occasione è stata allestita la cena di gala.
Inutile dire che la professionalità di alunni, insegnanti e tecnici, ha fatto da degna cornice ad un evento di grande importanza civica; una bella occasione educativa per gli alunni che da una parte hanno potuto mettere in atto le proprie competenze, ma dall'altro hanno avuto modo di conoscere da vicino il valore della nascita del sentimento di pace ed unione sorto sulle ceneri degli orrori della II guerra mondiale.
l’impegno dei Padri dell’Europa: Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Robert Schuman, Paul Henri Spaak e il loro desiderio di ricostruire i propri paesi, anche da un punto di vista economico, è stato degnamente onorato dal banchetto offerto dall’Artusi, che ha voluto mettere in tavola i sapori della tradizione di Romagna, dalla zucca violina al maccherone al pettine imolese, passando dal Fior di Romagna alla mortadella Bolognese, dal capocollo di maiale servito con uva scotta al tortino di pere Abate in salsa vaniglia.
Un esperienza che ha accomunato 21 ragazzi di sala, 5 di cucina e 5 di ricevimento, nella consapevolezza che un sentimento di pace e unione nasce innanzitutto dalla condivisione, dal lavoro di squadra e dalla voglia di costruire il proprio futuro.

 

Ufficio stampa prof.ssa Giovanna Ziliani

 

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