Giovedì 16 gennaio 2020

 

Quest’anno l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi” darà il suo contributo alla XXXI Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei, che si organizza a Faenza.
E’ stato chiesta una collaborazione nell’ambito gastronomico a cui abbiamo aderito con piacere ed entusiasmo.
A partire dalle 19.45, ci sarà la possibilità di degustare stuzzicherie e finger food della tradizione ebraico-cristiana, preparati e illustrati dagli alunni e dalle alunne dell'Istituto Alberghiero "Pellegrino Artusi" di Riolo Terme. Il modo di mangiare e ciò
che si mangia non sono elementi casuali o marginali nella vita, ma rivestono una grande importanza. Il rapporto che le persone instaurano col cibo è complesso e legato a fattori diversi: il modo di pensare il cibo è mediato culturalmente dall’ambiente, dalla società e anche dalla religione in cui si vive.
Approfondire il dialogo attraverso una maggiore conoscenza reciproca, superare i pregiudizi, riscoprire comuni valori biblici e svolgere iniziative comuni per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato e, dove possibile, scambi di visite.
Questo è lo spirito originario con cui il 30 ottobre del 1989 la Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della Cei, indiceva la Giornata ebraico-cristiana alla vigilia dell'inizio della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, sottolineando l’importanza dell’attenzione ai valori comuni, soprattutto quelli fondati nella Bibbia, che ebrei e cristiani condividono.
La Giornata è una straordinaria occasione di mutua conoscenza e stima in sintonia con la svolta del Concilio Vaticano II e grazie al contributo che, da Paolo VI in poi, i Papi hanno dato al rapporto con "i nostri fratelli prediletti", come li definì Giovanni
Paolo II.
Quest’anno per le Diocesi di Faenza ed Imola, la giornata ebraico-cristiana si colora anche di un altro significato: seguendo le sollecitazioni avute lo scorso giugno a Roma durante il seminario “Ebraismo e Cristianesimo a scuola”, l’evento nasce dalla collaborazione dei frati di san Francesco con gli uffici per l’Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso delle due diocesi e con il coinvolgimento speciale dell’Istituto Alberghiero di Riolo Terme.
Giovedì 16 gennaio 2020, siete invitati presso il Monastero di Santa Chiara, via della Croce 16, a Faenza, alle ore 17, ove sarà possibile fare una visita guidata alla mostra documentaria dedicata ad Amalia Fleischer, originaria del Sud Tirolo, donna, avvocato, ebrea. La sua è la storia esemplare e commovente di una donna tenace, volitiva, combattiva e coraggiosa che vive nei primi decenni del novecento e che si scontra con la politica fascista. Amalia è costretta a lasciare la toga e a mantenersi nella sua nuova città d’adozione, Faenza, dove trova rifugio nel Monastero di Santa Chiara per sfuggire alla persecuzione delle leggi razziali e dove venne arrestata dai fascisti il 4 dicembre 1943, per essere poi deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Si perdono lì, il 6 febbraio 1944, le sue tracce: sparì dietro i cancelli del campo di concentramento.

Alle ore 18 presso la Chiesa di San Francesco, Piazza San Francesco, a Faenza, Miriam Camerini, regista teatrale e studiosa di ebraismo e fr. Tiziano Lorenzin, biblista, saranno i relatori per la XXXI Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei. In questi ultimi anni per la Giornata di approfondimento del dialogo tra ebrei e cristiani cattolici sono state aperte alcune Meghillot: nel 2017 il rotolo di Rut, nel 2018 quello delle Lamentazioni, nel 2019 il rotolo di Ester, quest’anno, 2020, verrà aperto quello del Cantico dei Cantici, che è il libro dell’amore di Dio per il suo popolo, così almeno viene accettato da Israele nella Tanak, la Bibbia Ebraica.
Questa lettura ci aiuta a imparare l’alfabeto di Dio: nel disorientamento e nelle paure della globalizzazione, nel linguaggio dominante della rete, che a volte sembra paradossalmente eliminare o render più difficile la relazione umana, il Signore ci parla per stabilire con noi una relazione di amore, dove egli ci ascolta mentre anche noi lo ascoltiamo. Il Cantico dei Cantici ci introduca nelle profondità dell’amore di Dio per tutti, dandoci una spinta verso l’incontro che rivela donne e uomini in relazione gioiosa e fraterna, quella fratellanza umana universale di cui ci parla papa Francesco.

A partire dalle 19.45, ci sarà la possibilità partecipare alla degustazione della nostra scuola per la quale è gradita la prenotazione entro il 12/01/2020 (chiamare il Circolo A.N.S.P.I. "San Francesco" al numero 339/4467556).

Allegati:
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